Recensione: IL MIO NOME E' PATTY BOOM BOOM - SILVIA MANGO

Titolo: Il mio nome è Patty Boom Boom
Autrice: Silvia Mango
Editore: Rizzoli
Collana: You Feel
Trama: Quando un'auto in corsa si porta via la carriera e tutti i suoi sogni, Patricia Clinton, étoile del prestigioso corpo di ballo del New York City Ballet, si alza in piedi e ricomincia a danzare sul palcoscenico della vita, perché è questo che insegnano fin da piccole alle ballerine: rialzarsi, subito. Patty è forte, reagisce a ogni caduta, anche quando si ritrova in un mare di guai e con una condanna ai lavori sociali. Ad affiancarla nel suo percorso ci saranno il fratello e avvocato Bill, la giovane e ribelle Gia, che come tutte le adolescenti impara a crescere in un turbinio di emozioni contrastanti, e soprattutto Andre Miller, il tutor che le viene affidato. Anche con lui il destino non è stato benevolo. Affronteranno il domani insieme, rivelandosi le proprie ferite. Perché non vanno nascoste, ma valorizzate: testimoniano il passato, fanno parte del cammino di ognuno. Proprio come quei vasi orientali che, una volta rotti, vengono ricomposti con l'oro, acquistando una forza e una bellezza che prima non potevano avere. Mood: emozionante.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Patty Boom Boom è il nome d'arte di Patricia Clinton, un' ex etoile che si ritrova nei guai a seguito dell'ennesima serata come ballerina di lap dance in un night club. Il romanzo inizia, infatti, con lei rinchiusa in cella ormai da tre giorni!

Ad un corso Patricia conosce Andre e ne è subito attratta, prima ancora di sapere che si tratta del suo tutor riabilitativo. Questo non rappresenta un problema per lei ma lo è per Andre, ligio al dovere ed al suo ruolo anche se, a sua volta, attratto da lei.

Parallelamente, c'è Gia, un'adolescente tormentata a causa dell'abbandono materno, la rottura col primo amore ed il disagio col proprio corpo. Per caso si ritroverà sul palcoscenico, conoscerà così uno dei ragazzi più fascinosi della scuola e chissà...

Grazie ad un costume orientale che già conoscevo, Patricia capisce il messaggio che Andre da tempo le inviava ovvero che deve vivere il presente magari reinventandosi e smettendo di rimpiangere il passato.

Un po' per caso, Patricia trova la sua strada incrociando quella di Gia. La vita alla fine sarà stravolta per entrambe ma, almeno, sembra positivamente.

Questo romanzo si allaccia al precedente della stessa collana, Lovangeles, ma è autonomo, non si tratta di una vera e propria saga. Onestamente apprezzo i romanzi legati tra loro da un filo in cui i protagonisti di uno compaiono come personaggi secondari nell'altro.

Una lettura breve ma intensa, ovviamente piacevole, un concentrato di sentimenti e riflessioni come sempre.

Ho letto tutti i libri di Silvia e di certo non vedo l'ora che pubblichi il prossimo :).

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